5 minuti con Gesù

Commento al Vangelo del giorno a cura di P. Antonio Maria Carfì

24 Febbraio 2026 - Martedì

24 Febbraio 2026 - Martedì

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 6,7-15

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Eccoci dinanzi all’unica preghiera che Gesù ha insegnato ai Suoi discepoli. È così bella e completa che viene definita il compendio di tutto il Vangelo. È una preghiera stupenda perché apre il mio mondo verso l’Altro e verso gli altri, rivelandomi al tempo stesso chi è Dio, chi sono io, chi sono gli altri. Chi è “Dio”? Ritengo che questa parola sia pericolosissima e ambigua, perché la storia ci insegna che in nome di Dio si possono fare cose meravigliose (pensiamo ai Santi); ma è anche vero che in nome di “Dio” si possono uccidere degli innocenti! Gesù sgombra subito il campo da ogni dubbio o falsa interpretazione: Dio è Padre! Il Cielo non è abitato solo dalle nostre paure o dalle proiezioni dei nostri desideri o da qualche divinità capricciosa e vendicativa (come il Pantheon della mitologia greca). Oltre le nubi c’è una Paternità amante, origine della Vita, Principio della creazione e di ogni bellezza. C’è un Padre che mi ama personalmente e conosce la mia vita e la guida attraverso la Provvidenza. Questa rivelazione è terapeutica perché mi guarisce dalle crisi di identità: chi sono io? Io sono figlio! Non sono solo un essere umano abbandonato al suo fragile destino di morte. No, sono figlio e quindi ho un rapporto personale con mio Padre. Ed è bellissimo pensare che per rivelarci il Padre, Gesù ha usato il linguaggio della familiarità umana: Padre, figli, madre, amici. Ma c’è ancora di più. La parola “Padre” nella lingua di Gesù, l’aramaico, si traduce con Abbà che equivale alla tenerissima parola Papà: due sillabe che ci riconducono alle fonti della vita. Credo non ci sia parola più bella, insieme alla parola “mamma”, per farci capire con quale tenerezza, con quale amore viscerale, con quale delicatezza e sacrificio siamo amati! Da Dio? No, da nostro Padre! Infine: se Dio è mio Padre e io sono suo figlio, gli altri chi sono? Miei fratelli! Non possiamo più uscire da questa categoria. Poi ci saranno fratelli che ci faranno soffrire o che dovremo tenere distanti, alcuni con i quali potremo capirci solo in Paradiso, ma sono tutti fratelli in Cristo e figli dell’unico Padre e se non potrò camminare accanto a loro su questa terra, sono però chiamato a pregare per loro.

Caro Gesù,
è proprio vero:
per pregare bene
non è necessario sprecare parole
o impostare discorsi altisonanti
e pieni di teologia. Certe preghiere a volte
sono davvero perfette nella forma,
ma gelide come l’inverno.
Basta semplicemente dire
una sola parola: Padre!
E il cuore si riscalda subito
perché sentiamo di venire a contatto
con la fonte della nostra esistenza.
Sentiamo finalmente
di non essere soli
e che tutto ciò che ci accade
non è nelle mani del “destino”,
ma di un Padre che ci ama.
E allora, come quando eravamo bambini
e papà era con noi,
anche il buio della vita
non fa più paura.
E quando alla parola “Padre”
aggiungiamo “nostro”,
all’improvviso il mondo intorno a noi
cambia di aspetto
perché gli altri non sono più avversari,
rivali, antagonisti da tenere a bada
con sguardi duri e diffidenti,
ma fratelli di una immensa famiglia,
quella dei figli di Dio,
da abbracciare con il cuore
o con il perdono
quando ci fanno soffrire.
Grazie Gesù per questa preghiera.
Fa’ che diventi vita quotidiana
come il pane che ti chiediamo,
come l’amore di cui abbiamo bisogno
e che la Tua volontà sia il nostro oggi
e l’orizzonte cui tendere
perché ora sappiamo
qual è la Tua volontà:
che tutti gli uomini siano salvati
dal Tuo Amore!

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

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